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martedì 27 gennaio 2015

La 5a manopola

La Rickenbacker 360/12 è dotata, come altri modelli di chitarre Rick, di 5 manopole. Le 4 manopole principali più grandi servono per regolare, come in tutte le altre chitarre, i volumi ed i toni dei due magneti. Fin qui nulla di particolare. Solo che, guarda un po', da una parte sbuca una 5a manopola più piccola. A cosa serve? Come si usa?

Se uno dà uno sguardo in rete trova una discreta serie di interpretazioni, usi, funzionalità.

Credo che la cosa migliore sia riportare la traduzione delle istruzioni che la casa costruttrice fornisce nel libretto di uso e manutenzione della chitarra.

"Molte chitarre Rickenbacker sono realizzate con una quinta manopola avendo a disposizione una capacità di regolazione di tono extra. 

Utilizzando questo controllo per regolare il volume del pickup basso in relazione con una pre regolata impostazione del volume principale del pickup alti è possibile impostare il tono che userete più spesso. Oppure può funzionare come un controllo per l'equalizzazione bassi/alti.

Per utilizzare la quinta manopola come un equalizzatore del volume del pickup basso,  per prima cosa porre i controlli di tono e volume al massimo (girandoli in senso orario). Quindi, spostare il selettore pickup sulla posizione per quello degli alti (ponte) e impostare l'amplificatore al suono desiderato. Ora, spostate il selettore pickup su quello dei bassi (manico). La quinta manopola ora può essere regolata in modo da portare il suono ritmico ad un volume compatibile con quello già selezionato per il volume principale.

Per utilizzare la quinta manopola in posizione set, per prima cosa portare volumi e toni al massimo  e spostare il selettore di pickup al posizione centrale. Ora regolare l'amplificatore sul volume ed i toni desiderati. Quindi, regolare la manopola del tono sulla chitarra fino a quando
viene raggiunto il tono che sarà
essere utilizzato più di frequente e lasciarlo in quella posizione. Dopo che la manopola piccola è stata impostata, il selettore pickup può essere spostato per il massimo degli alti o per il massimo dei bassi. Il volume variabile ed i controllidi tono su amplificatore o sullo strumento possono ora essere spostato al volume desiderato e alle impostazioni di tono desiderate.
 
Per utilizzare la manopola del quinto come controllo si compensazione, pre prima cosa mettere volumi e toni al massimo e spostare il selettore di pickup nella posizione centrale. Spostare il controllo per i toni bassi sullo strumento alla sua massima posizione in senso antiorario, e impostare i controlli di volume e tono sull'amplificatore alle loro posizioni desiderate. Ora, con gli alti al massimo e i bassi al minimo, la 5 manopola  può essere utilizzata come equalizzatore, spostando lo strumento attraverso l'intera gamma tonale senza regolare l'amplificatore."


Tutto chiaro? No? Strano! Eppure è tutto molto chiaro! Ovviamente scherzo!!!

Attenzione non è un problema di traduzione. Il problema è che proprio non si capisce niente. Almeno io non ci capisco niente.  A questo punto l'unica cosa che può venire in aiuto è l'esperienza ed un poco di pratica. 

Quello che posso aver compreso io suonando questa chitarra ore e ore è che mettendo il selettore dei pick up al centro (attivando cioè entrambi i magneti) con la 5a manopola è possibile bilanciare i due magneti senza toccare i volumi principali. In questo modo è possible regolare la timbrica della chitarra in un modo relativamente semplice dando la prevalenza ad uno o all'altro magnete. Se uno poi vuole fare qualcosa di utleriormente più sofisticato si può agire sui volumi dei magneti (ed anche sui toni, perchè no?) individuare un certo tipo di suono che ci aggrada e poi con la 5a manopola raffinare ulteriormente la timbrica.

Morale della favola. Bisogna sperimentare e fare esperienza personale. Provare e riprovare. Vedrete che prima o poi non solo si viene a capo della faccenda ma è possible scoprire funzionalità e timbriche che magari uno nemmeno si immagina.

Certo questa chitarra, lo ribadisco, è una bestia non facile da addomesticare....

martedì 11 novembre 2014

Regolare il Truss Rod

La questione del truss rod è una faccenda piuttosto importante sulla quale il chitarrista Rickenbacker deve essere ben preparato (anche psicologicamente), soprattutto se alle prime armi. 

Come dice Wikipedia:

"Il truss rod (a volte tradotto con anima) è una barra inserita all'interno del manico di chitarre, chitarre basso ed altri strumenti musicali a corde metalliche, atta a contrastare la tensione generata dalle corde stesse e le possibili deformazioni dei legni dovute a cambiamenti di umidità e temperatura".

Insomma dentro il manico c'è questa "anima". Se nelle chitarre normali c'è una sola anima, nella Rickenbacker 360/12 ce ne sono addirittura due parallele.  

Perchè si tratta di una questione importante? Perchè la Rick 360/12 è una chitarra che avendo 12 corde, quindi un tiraggio notevole, è uno strumento molto sensibile alle variazioni di umidità e temperatura. Pertanto è pressochè inevitabile doverci mettere le mani, prima o poi.

Il sintomo dello spostamento del manico è piuttosto chiaro: le corde sbattono, frustano, toccano i fret da qualche parte. Se si guarda di profilo il manico si noterà che c'è qualcosa non va.



Il manico non deve essere perfettamente orizzontale, ma avere una sua curvatura precisa come si vede in questa figura qui sotto. 



Per regolare il truss rod o si fa da sè o, nel dubbio, ci si reca da un buon liutaio. Sottolineo il concetto di buon liutaio, perchè un liutaio da due soldi può rovinare seriamente il manico della vostra chitarra facendovi buttare nel cesso una barca di soldi (oltre a farvi venire una crisi di nervi ed un fortissimo istinto omicida).

Se si decidesse di fare da sè è bene prendere un po' di fiato e rimboccarsi le maniche perchè regolare i truss rod di questa chitarra non è proprio un'operazione semplicissima. Tutt'altro. Il primo grossissimo problema è che questi due truss rod sono regolati da due bulloncini a sezione esagonale da 1/4 di pollice. ATTENZIONE: si tratta di 1/4 di pollici e non millimetri. Sono due cose molto diverse.


In questa foto si vede il doppio truss rod di un basso Rickenbacker, ma quello della 360/12 è perfettamente identico.

A complicare ulteriormente le cose segnalo che, almeno nel mio caso, la Rickenbacker fornisce alcune chiavi, ma non l'attrezzo specifico per fare questo lavoro. Si tratta di una chiave a pipa da 1/4 di pollice non reperibile in Italia: la Rickenbacker la vende a poco più di 7$ (esclusa spedizione). Da me contattati mi hanno detto senza mezzi termini che in Italia non la spediscono: chissà perchè!


Insomma: il primo grande problema da risolvere è dotarsi di una chiave da 1/4 di pollice a pipa che oltretutto deve essere di spessore molto sottile, perchè i due truss rod sono molto vicini. Se la chiave è troppo spessa (pur essendo in pollici) non entrerà mai e poi mai.




Inutile quindi andare bellamente in un negozio di strumenti musicali qualsiasi e comprare quegli attrezzetti in bella mostra in vetrina. Ci potete scommettere la mano destra che sono in millimetri e sono, nel vostro, caso del tutto inutilizzabili.  Tentare di usare con le cattive un girabulloni in millimetri su un bullone in pollici vuol dire, con una certezza pressochè logaritmica, deformare la testa del bullone con la conseguenza che non potrà essere svitato nemmeno con la sua chiave in pollici: a quel punto rimarrebbe solo il viaggio a Lourdes con il treno bianco della speranza (ma non è garantito il miracolo...)
 
La speranza è pertanto individuare un grande negozio di attrezzi (tipo ferramenta per intenderci) e chiedere se ce l'hanno: in caso contrario bisogna ordinare questa benedetta chiave. Io l'ho trovata  con i requisiti precisi pagandola circa 9€.

Dopo essersi muniti dell'attrezzo giusto, devo ricordare che questa operazione non è semplicissima. Meglio farla insieme a chi ha un po' di esperienza. Io ho chiesto aiuto al mio amico Fabio che ha avuto già a che fare con queste operazioni chirugiche: meglio quindi essere in due per non fare cavolate. Senza Fabio, anche psicologicamente, non ce l'avrei fatta: smanettare il manico della mia Rickenbacker da solo, senza un conforto, sarebbe stato troppo anche per me...

La prima cosa da fare è verificare se il manico è venuto in avanti o indietro utilizzando un righello e facendo passare sotto le corde un foglio per vedere dove precisamente c'è l'intoppo.

Poi bisogna allentare tutte e dodici le corde ed aprire il coperchio del truss rod.


Se i bulloncini fanno troppa forza si può mettere una microgoccia di lubrificante: attenzione a non far colare il lubrificante dentro l'anima o sulla chitarra. Quindi procedere con moltissima attenzione per non spaccare tutto. Mano ferma ma delicata. 

Di solito bisogna fare piccoli movimenti (un ottavo di giro, mai oltre il quarto di giro) senza mai forzare. Il problema è: da che parte girare? Di solito, avvitando il dado si riduce la concavità del manico (curvatura verso l'alto) ovvero si riduce l'action. Allentando il bulloncino si rilassa il manico aumentando l'action. Perchè ho scritto "di solito"? Perchè è bene non fidarsi mai troppo soprattutto di chitarre che sono praticamente artigianali. Nel dubbio fare qualche piccolo movimento di prova (sempre piccoli giri) e avere conferma sulla direzione del movimento del manico. Ovviamente bisogna tirare nuovamente le 12 corde: la cosa può diventare veramente molto lunga, noisoa e complicata.

Tuttavia è indispensabile procedere sempre con molta pazienza per prove e tentativi per ottenere la regolazione desiderata. Usare sempre il righello per vedere la posizione del manico ed il solito foglio per controllare che le corde non frustino da nessuna parte, nemmeno potenzialmente. 

Se uno non se la sentisse, ripeto: contattate il solito buon liutaio che ci mette poco tempo e fa di sicuro un buon lavoro. 

In considerazione delle smadonnate verie che accompagnano la regolazione del truss rod della Rickenbacker 360/12 (credetemi: si smadonna eccome!) suggerisco di conservare questa chitarra con la massima cautela: evitare soprattutto l'umidità e gli sbalzi improvvisi di temperatura perchè questo strumento ne risente immediatamente. 

Accidenti che pazienza...