Un aspetto molto interessante, e materia di ampia e profonda discussione fra i chitarristi più o meno rickenbackeriani, è quella relativa ai pick up, in generale, e a quelli della Rickenbacker 360/12 in particolare. Vorrei premettere a riguardo che io non sono un esperto in questioni elettrotecniche, elettronica, componentistica avanzata delle chitarre e così via. Sono solo un chitarrista e polistrumentista che suona da parecchi decenni e che possiede alcune chitarre con caratteristiche molto differenti fra loro. Insomma parlo solo per esperienza personale esprimendo quindi idee e visioni che, in quanto tali, sono del tutto opinabili.
Detto questo, vediamo di entrare nel merito della faccenda. La Rickenbacker 360/12 monta di serie i pick up denominati "Hi Gain", che rappresentano un'evoluzione dei classici "toaster" che venivano montati sui primi modelli e che oggi si possono trovare montati su 360/12 in versione speciale (la V64 che è una replica della vecchia 360/12 appunto del 1964). I toaster si chiamano così perchè sembrano la bocca del classico tostapane ed hanno una apparenza molto vintage. Taluni infatti li montano sulle proprie 360/12 sostituendo gli hi-gain di serie.
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| Una Rickenbacker 360 Midnight Blue con i toaster |
Le differenze? Quali sono da preferire? Ovviamente io ho solo l'esperienza diretta degli hi-gain che sono montati sulla mia Rick 360/12 e ho sentito su alcuni video il suono dei toaster. Quello che posso dedurre è che i toaster (molto belli da vedere, non c'è che dire) sembrano avere un suono un po' metallico rispetto agli hi-gain e forse, da quello anche che leggo sui forum, suonano in modo meno potente. In fondo il fatto che si chiamino hi-gain, una ragione la deve avere. Insomma gli hi-gain suonerebbero più forte e con un suono più pieno, ma, forse per questo, meno vintage. Comunque, personalmente, io non li sostituirei anche perchè sono dell'idea che una chitarra meno si smanetta e meglio è. Ma questa è una mia opinione.
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| Una Rickenbacker 370/12 Jetglo |
Gli hi-gain in dotazione sono due (la 370 ne ha tre): uno al ponte ed uno al manico. Come in tutte le chitarre normali di questo mondo il pick up al ponte presenta un suono più chiaro, aperto, acuto, metallico mentre quello al manico è più pieno, ricco di bassi e scuro. Devo dire che i suoni di questi due magneti sono molto distinti: quindi la definizione del suono secondo i propri gusti dovrà essere effettuata operando sulle manopole (5) che si trovano sulla chitarra. 2 manopole operano sui toni dei pick, 2 sui volumi e poi c'è la famosa 5 manopola che regola il bilanciamento fra i due magneti (tutto questo sarà materia di uno specifico post). Insomma c'è da perderci un bel po' di tempo per lavorare sui suoni!
Ovviamente non bisogna dimenticare la levetta che fa funzionare il solo pick up al ponte, il solo pick al manico o entrambi (nella posizione intermedia).
Inoltre mi viene da pensare: se è così impegnativo trovare e gestire i suoni per la 360/12 che ha due magneti, figuriamoci con la 370/12 che di magneti ne ha tre!
Se si vuole ottenere un suono molto beat o anni '60 si tenderà pertanto a far prevalere il pick up al ponte con suoni molti chiari e metallici. A me piace ad esempio un suono molto pieno, con un bel "bump" di pennata: quindi li bilancio con una piccola prevalenza del pick up al manico. Ma qui è questione di gusti, di pezzi da suonare, di arrangiamenti, ecc... C'è veramente da perderci molto tempo.
Una nota a sè stante è quella della regolazione dell'intensità di questi pick up. Ho detto che si chiamano hi gain: quindi vuol dire che sono piuttosto potenti. In effetti sono pick molto potenti e dotati di una dinamica decisamente notevole. Che significa tutto questo? Significa che ci vuole veramente molto poco per far distorce tutto e farli sparare a tavoletta. Bisogna stare molto attenti alla dinamica di questi magneti. Che significa in pratica "dinamica"? La dinamica esprime la sensibilità dei magneti: se suoni pianissimo suoneranno pianissimo, se picchi duro suoneranno altrettanto forte. Ci sono pertanto in circolazione magneti più o meno sensibili: alcuni non lo sono affatto. Ricordo sempre la mia Eko X27: o suonavi forte o suonavi piano il suono era sempre più o meno lo stesso, piatto e senza la minima profondità. Le chitarre economiche hanno solitamente magneti poco dinamici e quindi sono chitarre decisamente poco versatili
Nella Rickenbacker 360/12 se uno sfiora le corde, viene fuori un suono delicatissimo e vellutato, ma se pesti, il volume impenna subito. Quindi ci vuole la mano esperta per evitare che venga fuori un suono pessimo: diciamo che le "zappe" non dovrebbero suonare una chitarra come questa. Ci vuole la mano. Inoltre eviterei di mettere tutte le manopole a tavoletta. Diciamo che i toni si possono portare a fondo scala, ma i due volumi eviterei di metterli al massimo: bisogna trovare il volume giusto, ben calibrato fra i due magneti, così come ben dosare il bilanciamento fra i due tramite la quinta manopolina. Il risultato sarà un suono decisamente pulito e preciso.
E' evidente che in tutto questo blabla un ruolo non secondario è giocato dall'amplificatore. Una Rickenbacker 360/12 necessita di un amplificatore all'altezza sennò sono guai: i suoni fanno schifo e la chitarra diventa insuonabile. Cito il mio caso personale. Posseggo un piccolo Fender Frontman a transistor da pochi watt che uso di solito per esercitarmi e che porto in giro nei locali piccoli: ebbene questo amplificatore non la regge minimamente questa chitarra. Impossibile accoppiare i due a meno che non suono a volume minimo.
Invece il mio buon Egnater Tweaker112/40 a valvole è una meraviglia: i suoni sono puliti, caldi, perfetti, equilibrati. E' veramente possibile trovare delle timbriche e dei colori perfetti con questo amplificatore. Avrò modo di discutere di questo eccellente compagno di suonate in uno spazio specifico, perchè, credetemi, lo merita davvero.
Questo comunque per dire che un pessimo amplificatore può azzerare la qualità di qualsiasi chitarra, in particolare una chitarra dai suoni complessi come la Rickenbacker 360/12. Quindi se qualcuno si decidesse all'acquisto di una Rick 360/12 metta in conto anche la disponibilità di un amplificatore adeguato: sennò è un disastro. Lasciare perdere: è meglio...


