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lunedì 22 maggio 2017

La serata degli STORPIONS

Una serata decisamente "particolare" quella dell'esordio degli Storpions. Il pubblico non era particolarmente adatto ad ascoltare versioni completamente stravolte ed inacidite di cover classiche rock e blues... Come dire: non tutte le performance live prendono la piega desiderata ed il verso giusto: non tutte le ciambelle riescono con il buco... 

E' come quando ti trovi a suonare il liscio in un centro sociale punk o a fare musica punk in una balera romagnola... 

Ho l'impressione poi che stia diventando sempre più difficile proporre qualcosa di particolarmente innovativo. Le fughe in avanti mi pare che non vengano capite e apprezzate: la gente vuole le cover tali e quali e basta. La cosa che mi meraviglia è il gusto musicale delle generazioni più giovani: sentono cose che nemmeno mia nonna avrebbe mai ascoltato... Una sorta di "Nillapizzismo" contemporaneo, ma sempre "Nillapizzismo" è...

Boh...

Comunque noi la nostra parte l'abbiamo fatta nei limiti posti dalle condizioni ambientali semi proibitive. La Rickenbacker 660 è andata ottimamente sui suoni puliti: meno sul distorto perchè la gente rumoreggiava... Il suono più aggressivo e psichedelico l'ho dovuto smorzare talmente tanto che il sound finale alla fine non era più un gran che...

La Ric 360/12 non l'ho potuta nemmeno usare...

Evabbbbèèè....



mercoledì 5 aprile 2017

"Screams in the Backyard" ad Amelia

Una serata tutto sommato niente male quella di Amelia (Tr) dello scorso venerdì 31 marzo. Non c'era molta gente; eravamo quindi forse un po' demotivati, ma ci siamo decisamente sfogati con il classico tsunami di sound degli Screams in the Backyard.

Io mi ero portato la mia Rickenbacker 360/12 e la Fender Telecaster American Standard. La Ric 360/12 l'ho usata in pezzi molto pesanti dove dovevo fare essenzialmente delle ritmiche molto dure. L'ho suonata con un bel po' di distorsione (valvole + MXR '78 custom Badass) suonando principalmente le corde più basse. Il risultato è stato un sound "industriale" duro, ruvido, abbastanza metallico; un bel botto non c'è che dire. L'effetto che volevo ottenere era proprio questo: quindi sono rimasto molto soddisfatto.

Ovviamente sono rimasto molto soddisfatto anche della performance della Tele: un classico, senza sorprese, sempre affidabile. Un bel mulo da lavoro.

La cosa più positiva della Ric comunque rimane per me il manico. Per molti è un problema, dato che è piuttosto stretto, ma per me resta in assoluto uno dei più comodi che conosca. Ho potuto suonare parecchio, pestando a più non posso senza il minimo sforzo. Anche la grande dinamica dei pick up hi gain contribuisce a facilitare le cose.

Insomma la Rickenbacker 360/12 può essere secondo me impiegata anche nella musica "dura". Indicata per le ritmiche pesanti, si può usare anche per degli assoli decisamente particolari. Qualche problema per fare il bending, ma ci si può arrangiare...

Eccomi al lavoro con la Ric 360/12

E' il momento della Telecaster

La foto più bella di tutte: con mio figlio Flavio alla batteria

giovedì 30 marzo 2017

Gli "Screams in the Backyard" ad Amelia (Tr)

Gli "Screams in the Backyard", temutissimo gruppo con cui suono da più di 40 anni (!!!!), tornano con una serata live al mitico "Porcelli Tavern" di Amelia, uno dei templi storici della musica dal vivo del centro Italia.

Suoneremo il nostro più classico repertorio di brani originali in versione hard-psycho-blues: un bel po' di distorsione ed un bel po' di volume. Tanto per gradire. 

Con me porterò anche la mia Rickenbacker 360/12 che suonerò con un mare di distorsione... Hai visto mai...

Come sempre la musica degli "Screams in the Backyard" logora chi non la suona... 

Ci vediamo al Porcelli Tavern di Amelia (Tr) dalle ore 23.00 di 
Venerdì 31 marzo 2017

lunedì 13 febbraio 2017

La Rickenbacker 660 e la musica Funk


Alcuni giorni fa ho dovuto fare una serata di musica dal vivo funk con il mio gruppo dei Funk-X-Periment. 

Francamente ero indeciso su quale chitarra scegliere per questa performance: la mia Telecaster American Standard oppure la Rickenbacker 660?


Ho optato per la Rick 660.

La chitarra, collegata al mio ampli Egnater Tweaker 40/112, si è comportata benissimo. Ottimo il sound, comodissimo il manico, leggera e pratica. Inoltre, avendo a disposizione la famosa 5a manopolina ho potuto avere a mia disposizione un ventaglio di sfumature di suoni praticamente infinito.

Ottima la resa con il Wah-Wah. Altri effetti impiegati: delay (un pizzico di Memory Boy), riverbero (Holy Grail) e qualche volta il tremolo (Boss Tr1).

Insomma la Rickenbacker 660 si è dimostrata un'ottima chitarra per fare il funk. E ancora incontro qualcuno che mi dice che ci si può fare solo la musica beat!


PS: tra le altre cose ho anche approfittato dell'occasione per mettere alla prova l'Egnater con il nuovo trasformatore. Non nascondo che avevo un po' di paura. Temevo che ci potesse essere il rischio che l'amplificatore mi piantasse in asso (vedi post precedenti). Invece tutto OK. Il nuovo trasformatore ha brillantemente superato la prova. L'ampli è rimasto acceso per almeno 5 ore (spesso tirato un bel po') e non mi ha mai creato problemi. E anche questa è andata!

giovedì 1 settembre 2016

La Rickenbacker 660 dal vivo

Qualche settimana fa ho deciso, vincendo una serie di paure, di portarmi dietro la Rickenbacker 660 per una serata dal vivo durante una bella serata estiva. Eh sì, avevo paura: avevo paura che mi si rovinasse, che me la fregassero, e che diavolo ne so io... Quindi, invece di portarmi la solita Epiphone Casino, ho deciso di prendere questa benedetta chitarra. Del resto dovevo suonare per un bel po' e la 660 è leggera e maneggevole: alla fine mi sono deciso.

Queste sono quindi le mie impressioni su questa "prima volta" dal vivo con questa chitarra.

Innanzitutto devo dire che come amplificatore ho usato il mio piccolo Ashdown da 30W da basso con cono da 10''. Perchè una simile combinazione? Semplicemente perchè mi ero portato dietro anche il basso perchè forse (ripeto forse) in qualche pezzo avrei dovuto suonare il basso. Alla fine il basso non l'ho suonato mai: ho sempre suonato la chitarra attaccata a questo piccolo ampli da basso.

Come effetti ho usato l'Holy Grail (riverbero) e il Memory Boy (Delay) dell'Electro Harmonix, il tremolo TR-1 della Boss, Cry Baby. 

Ho suonato con i Bad Katherine Sons, una formazione (due chitarre e voce) con cui suoniamo blues classico e soul. In questa serata si è aggregato un batterista.

Veniamo al dunque.

La Rickenbacker si è comportata benissimo. Nonostante le non poca umidità ha sempre tenuto l'accordatura in modo ineccepibile. Il manico comodissimo e scorrevole come una pista da bowling: mai un fastidio con le mani nonostante le tante ore di suonata...

Un primo piano della mia Ric 660

I suoni sono stati fantastici nonostante un ampli non proprio appropriato. Sembrava che avesse una specie di chorus: il suono era così limpido, pieno e caldo che, con la ritmica, riempiva anche la parte di basso. 
Una persona del pubblico mi ha infatti chiesto se ci fosse un basso in sottofondo da qualche parte: era invece semplicemente il suono pieno della chitarra forse sostenuta dal tipo di amplificatore. I toaster sono dei pick up magnifici. Con la 5a manopola, dovo aver collocato la levetta selettore dei pick up in mezzo, sono riuscito a dosare i suoni mixando i due pick up a mio piacimento ottenendo dei suoni sempre diversi a secondo del pezzo che dovevo suonare.

Eccomi qui all'opera

Nel complesso sono rimasto molto soddisfatto: questa chitarra è semplicemente eccezionale ed è una perfetta partner per queste performance dal vivo. Ha risposto benissimo anche per il genere di musica che abbiamo suonato. E' pratica, maneggevole, affidabile.

I Bad Katherine Sons (BKS)

Ho ricevuto poi molti complimenti da altri musicisti che hanno guardato con molta ammirazione questa bellissima chitarra: un chitarrista mi ha detto che era la prima volta che vedeva questa chitarra Rickenbacker di cui aveva solo sentito parlare come una leggenda.

Insomma sono stato molto gratificato e credo che questa splendida Rickenbacker 660 mi seguirà molto spesso nelle mie serate live.

lunedì 30 marzo 2015

I "Cassius' Heads" LIVE!

Come sempre approfitto di questo blog musicale per fare un po' di pubblicità agli eventi dei miei gruppi. In questo caso voglio segnalare agli amanti del Funk che mercoledì prossimo 1 aprile 2015 (proprio il 1 aprile e non è uno scherzo) suonerò dal vivo con il mio gruppo funk: i Cassius' Heads.

In questa formazione, composta da batteria, basso, percussioni, chitarra e tastiera, suoniamo pezzi nostri originali in forte stile funk anni '70. Io suono in questa occasione la tastiera: suono altre volte la chitarra (solitamente la mia Epiphone Casino Natural dei primi '90 con wah wah a tavolettaaaa), ma in questo caso mi porterò appresso il mio pesantissimo piano Yamaha perchè ha un suono simil-Rhodes che mi fa morire.... La Rickenbacker rimane a casa...

I Cassius' Heads hanno anche una pagina Facebook da qualche parte (che cura mia moglie - io non sono nemmeno presente su Fb) giusto se qualcuno vuole avere maggiori dettagli su questo incredibile gruppo e sulla serata in questione. Se vi può interessare qualcosa andate su questa pagina quindi...

Però questo video casareccio realizzato su una canzone dei Cassius' Heads -" But I love the law" - durante una nostra performance live a Spoleto, lo inserisco...


PS: visto che si parla di musica dal vivo, mi permetto anche un piccolo sfogo. Recentemente sono andato ad assistere ad un concerto di un duo di musicisti (sic!) che dicevano di fare pop alternativo, rock demenziale. Beh, di demenziale c'era solo la mia partecipazione al limite del sopportabile. Non basta dire cose strane, suonare a casaccio sulla chitarra o su una tastiera per definirsi "musicisti" o, peggio, "artisti". Questo duo di deficienti (che sembra riscuotere un certo successo fra altri deficienti loro pari) è l'esemplificazione di come siamo finiti in basso in termini di cultura musicale. Una serata fatta di niente: niente musica, niente spettacolo, niente cabaret, niente testi, niente di niente. Il tutto fra gli applausi sconcertanti di un pubblico bovino che ormai può essere insultato dal primo che passa...

Per chi, come il sottoscritto, dedica grande impegno a questo hobby (con prove, rifiniture, arraggiamenti, ricerca dei suoni, spese notevoli per strumenti e cavoli vari, ecc...) il fatto che si esibisca questa gente dà un po' fastidio. Non bastavano i finti musicisti con le tastierine ed i computer che fanno finta di suonare e fanno ballare il popolino, o i dj che con due scemenze mettono insieme una serata, o il karaoke che fa diventare la "ridicolaggine" spettacolo. Ora arrivano pure questi furbacchioni che spacciano la loro incapacità per forma di arte altamente culturale ed impegnata: il tutto fa molto "intellettuale" ed "intelligente".

Beh: io non ci sto. Ed invito tutte le persone che vanno ad ascoltare musica dal vivo, ad essere più esigente e a pretendere di non essere oltraggiata dal primo (duo) che passa. E questa regola penso che debba valere in primo luogo per il sottoscritto: quando devo andare a suonare ho il dovere di essere ben preparato. Prima di tutto per il rispetto che si deve a chi ti sta ascoltando.

Stop.

giovedì 27 novembre 2014

Gli "Screams in the Backyard" - LIVE!!!

Approfitto di questo blog per fare un po' di pubblicità alla prossima performance live del mio gruppo: gli "Screams in the Backyard".

Ci esibiremo mercoledì 3 dicembre 2014 al Blitz Caffè di Viterbo alle ore 22.30. Proporremo i nostri brani originali in versione hard blues-hard acoustic unplugged. Non so se porterò la mia Rickenbacker 360/12 perchè lo spazio per suonare è veramente angusto e non credo che ci sia posto per mettere un reggichitarra in più: si rischia di non avere più possibilità di muovere un muscolo.

Comunque ci sarà molta musica, molto blues, molto rock a tutta birra... 

E' dal 1978 che rompiamo le scatole con la nostra musica: passano i secoli, ma siamo sempre in circolazione. Peggio per chi fa Karaoke o le cover dei cantautori italiani...



Le brave personcine a modo e per bene è meglio che se ne stiano a casa a vedere "Amici" in TV o quellochecavolomanda la televisione: non è per voi.




Questa è la formazione:

Carmelo Cannarella: chitarra - voce
Massimo Pistilli: chitarra - voce
Enrico Ciapica: basso - voce
Flavio Cannarella: batteria