martedì 2 febbraio 2016

Electro Harmonix Nano Clone Analog Chorus

Mi sono imbattuto in questo chorus analogico Nano Clone della Electro Harmonix per una serie di motivi:

1) il prezzo che mi è stato proposto era tale che è stata un'offerta che non si poteva rifiutare per un pedale nuovo
2) mi piace l'effettistica analogica
3) è facilissimo da utilizzare anche per un imbranato come me
4) apprezzo gli effetti della Electro Harmonix per la loro qualità e robustezza
5) mi piace la roba fatta di metallo con una discreta dose di grezzaggine
6) le dimensioni particolarmente ridotte

Vediamo allora punto per punto

1) Il prezzo non lo dico, ma questo affarino l'ho preso per corrispondenza in Germania (tramite il mio solito amico da cui oltretutto ho comprato la Rickenbacker 360/12) ad una cifra molto interessante. Avevo provato il (fratello maggiore) Clone (tanto) tempo fa  e mi era piaciuto. Quando ho visto la possibilità di acquistare il pedalino ad una cifra molto conveniente, l'ho preso punto e basta.

2) Si tratta di un effetto con una sonorità veramente molto analogica. Il suono è decisamente bello e limpido: molto vintage. In effetti oggi si dice "vintage", ma per qualcuno questo pedale potrebbe avere un sound un po' antiquato proprio perchè decisamente analogico. Il Chorus poi non è che sia un effetto particolarmente attuale: ti riporta automaticamente agli anni '80 senza ma e senza se. A voi fa impazzire la musica anni '80?

3) In realtà questo pedale ha i controlli ridotti all'osso. C'è l'interruttore da pestare, una spia per capire se l'effetto è acceso o meno e poi c'è solo una manopola del "rate". Più la giri più aumenta l'effetto chorus. Niente altro. Quando si suona dal vivo può essere abbastanza comodo avere una semplicità simile soprattutto per gente che improvvisa in continuazione (come il sottoscritto) e bisogna fare i suoni al volo. E' impossibile avere un effetto più semplice di così.

4 e 5) Si tratta di un pedale molto robusto e ben costruito. La qualità costruttiva è nello standard della Electro Harmonix. E' un bel pezzetto di ferro! Attenzione: per cambiare la batteria bisogna svitare tutta la base ed accedere direttamente alla circuitazione interna: c'è un vano batteria un po' approssimativo. Bisogna fare attenzione a non scassare tutto. Il carica batterie non è in dotazione e questo tipetto le batterie se le beve come fossero bottiglie di Jack Daniel's. Oltretutto se lasci il jack (non Daniel's) inserito, anche a pedale disattivato e a spia spenta, continua a tracannare la batteria. Anche quando uno non suona bisogna staccare tutto. Il pedale arriva con una scatoletta di cartone molto "vintage" con delle istruzioni scritte (sembra) con la macchina da scrivere: veramente un tuffo negli anni '70. La grezzaggine non manca...

6) Questo pedale è veramente piccolo e si inserisce bene nelle piattaforme porta pedali: non ingombra e non da fastidio a nessuno. Se ne sta lì da una parte per i cavoli suoi: tranquillo, sereno, pacioso.

Cosa dire quindi di questo piccolo Chorus?

Cominciamo dalle cose buone. Costa poco, è robusto e semplice da usare, è piccolo e non impiccia, ha un suono un po' retrò ma non è malaccio.

E adesso veniamo alle cose cattive. In pratica la cosa cattiva è una sola: fruscia come una tempesta di bora a Trieste. In alcuni casi è veramente difficile da usare perchè il fruscio è veramente fastidioso e insieme ad altri effetti aumenta in modo esponenziale. Con il riverbero ed il delay ti viene il colpo della strega...

Insomma va usato con cautela, evitando tutte quelle combinazioni che amplificano il fruscio. In pratica bisognerebbe usarlo da solo senza dargli troppa presenza. 

Per quanto mi riguarda poi, il chorus non è una mia priorità come effetto: lo uso veramente poco. Con la Rickenbacker 360/12 è di scarso aiuto perchè la Ric 360/12 è come se avesse già un chorus di suo: quindi aggiungere anche un chorus vuol dire impastare e incasinare i suoni.

Credo che dovrei dedicare del tempo per studiare un uso un po' più "audace" di questo pedale: anche con la Ric dovrei vedere di usarlo per qualcosa di psicadelico e sperimentale. E il fruscio lo potrei far passare per un effetto "voluto". Una bella furbata eh!


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