lunedì 9 aprile 2018

La teoria del plettro camaleontico



Talvolta capitano delle cose veramente inspiegabili o che comunque sono di difficile spiegazione e interpretazione. Una di queste interessa un piccolo oggetto molto comune per chi, come il sottoscritto, ha la ventura di suonare la chitarra: il plettro.

Il plettro è un oggetto molto personale che il chitarrista di solito sceglie con una certa cura. Vi è un'attenzione per lo spessore, la flessibilità, la qualità costruttiva, l'affidabilità e, perchè no, anche l'aspetto estetico. Insomma il chitarrista tiene al suo plettro

Date però le ridotte dimensioni, il plettro può sfuggire di mano e ahimè cadere in terra. Quando si suona dal vivo infatti bisogna sempre avere  a portata di mano infatti dei sostituti perchè non si sa mai.

Nel mio caso personale, il plettro cadendo tende ad assumere una specie di "vita propria": cade in terra ed inesorabilmente sparisce, svanisce, si volatilizza. Nonostante sia piatto, con uno spessore di pochi millimetri, il plettro è capace di effettuare delle capriole e delle giravolte più appropriate ad un oggetto sferico. A tuttora non riesco ancora a capire come ciò sia possibile... Inoltre il plettro molto di rado mi cade davanti ai piedi, ma finisce non solo lontano, ma sempre "sotto qualcosa". Come ciò sia possibile per me è un mistero... Sembra che il plettro voglia fuggire, nascondersi, sentirsi libero di andare chissà dove...

Ho notato poi un versante cromatico della faccenda. Il plettro tende sempre a cadere in un punto avente il suo stesso colore. Se il plettro è bianco, finirà molto probabilmente su una parte del pavimento bianca. Se è nero, idem. Il plettro sembra attratto dal suo stesso colore. Per sopperire a questo problema ho pensato di portarmi una serie di plettri dai colori diversi: verifico il colore del pavimento e scelgo il plettro dal colore di maggiore contrasto. Se quindi il pavimento è nero scelgo il plettro bianco e viceversa. Tutto inutile: il plettro riesce sempre a fregarmi. Se il pavimento è scuro il mio plettro chiaro finirà immancabilmente nell'unico punto chiaro (anche distante svariate centinaia di metri per la proprietà "ruzzolativa" di cui sopra) del pavimento per mimetizzarsi completamente e sparire alla mia vista. Dopo alcuni tristi episodi di questo genere, ormai ho capito e lo vado a cercare solo nei luoghi del suo stesso colore... E comunque anche lì non sempre riesco a trovarlo. Ma dove cavolo finisce?

Addirittura ho cominciato a scegliere plettri dal colore fosforescente o comunque molto appariscenti (con scritte vistose, arzigogoli et similia) o di color evidenziatore. Tutto inutile: il plettro giallo fosforescente riesce a trovare, non si sa bene come, ampie superfici piane di colore giallo fosforescente dove cadere e sparire per sempre alla mia vista. Se il plettro è pieno di ghirigori vistosi finirà da qualche parte perso in un mare di altrettanti ghirigori identici al suo...

La lotta contro il plettro camaleontico continua tuttora e non di rado è possibile vedermi (sia in sala prove o dopo una serata) carponi per terra, magari insieme a qualche volenteroso della mia band, a imprecare e cercare a tastoni quel maledettissimo plettro della malora!!!!! (cui oltretutto tengo tanto...)

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